Grazie all’invito di Bloody Ivy, mi cimento oggi, PER LA PRIMA VOLTA, con una Challenge:

Un simpatico gioco per condividere alcune delle mie citazioni preferite, da far rimbalzare in questo mio piccolo spazio virtuale per ampliare e rafforzare sempre più la rete di contatti e amicizie che stiamo lentamente costruendo insieme.

Le regole non sono poi così difficili, ma richiedono una certa costanza: trattandosi di una “3 Days 3 Quotes – Challenge”, ovviamente per tre giorni consecutivi dovrò (e dovrete…eh, eh, eh!) postare le vostre tre citazioni preferite, nominando a vostra volta, tre blogger che continueranno il gioco.

Pronti? Viaaaaa!

Prima citazione

“A me m’ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giù, cadono. Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, fran, cadono giù, come sassi. Nel silenzio più assoluto, con tutto immobile intorno, non una mosca che vola, e loro, fran. Non c’è una ragione. Perché proprio in quell’istante? Non si sa. Fran. Cos’è che succede a un chiodo per farlo decidere che non ne può più? C’ha un’anima, anche lui, poveretto? Prende delle decisioni? Ne ha discusso a lungo col quadro, erano incerti sul da farsi, ne parlavano tutte le sere, da anni, poi hanno deciso una data, un’ora, un minuto, un istante, è quello, fran. O lo sapevano già dall’inizio, i due, era già tutto combinato, guarda io mollo tutto tra sette anni, per me va bene, okay allora intesi per il 13 maggio, okay, verso le sei, facciamo sei meno un quarto, d’accordo, allora buonanotte, ‘notte. Sette anni dopo, 13 maggio, sei meno un quarto, fran.

Non si capisce. È una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, se no ci esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi che è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio. Quando, in mezzo all’Oceano, Novecento alzò lo sguardo dal piatto e mi disse: “A New York, fra tre giorni, io scenderò da questa nave”. Ci rimasi secco. Fran.”

 (Alessandro Baricco, Novecento. Un monologo)

 

Seconda citazione

La felicità la si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo uno si ricorda… di accendere la luce”

(J.k. Rowling, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban)

[credit to: http://ellydoesart.tumblr.com/post/109035629527/happiness-can-be-found-even-in-the-darkest-of%5D

 

 

Terza citazione:

«Lo vede questo pezzo di terra incolta? (…) Anni fa era il più bel lago di Whistle Stop. D’estate ci venivamo a nuotare e pescare e ci si poteva anche fare un giro in barca, volendo.» (…).

 «Come mai non c’è più? Si è prosciugato?» (…).

 «Peggio. Un novembre, un enorme stormo di anatre, almeno una quarantina, andarono a posarsi proprio in mezzo al lago e nel pomeriggio, mentre nuotavano tranquillamente, successe quella cosa strana. La temperatura scese di colpo e l’acqua si ghiacciò. Divenne solida come pietra nel giro di tre secondi». (…)

 «Le anatre saranno morte».

«È questo il punto. Non morirono, ma volarono via e portarono con sé il lago. E adesso il nostro lago sarà da qualche parte in Georgia…»

 (F. Flagg, Pomodori verdi fritti. Al caffè di Whiestle Stop)

 

E dopo le tre frasi, eccovi i prescelti per proseguire con la challenge… se foste interessati scrivetemi un commento! Ho altri due giorni per taggarvi!

  1. bimbaka83 – che condivide le mie stesse passioni: libri e tester!
  2. cuoreruotante – che ama leggere
  3. aportatadidonna– che non so quanto apprezzino la letteratura, ma a cui son molto grata, e un po’ di pubblicità mi pare il minimo per ricambiare!


Siamo alla fine del primo giorno… curiosi di sapere con cosa vi stupirò domani?

Intanto ditemi un po’, conoscevate già queste frasi? E i libri?
Sono tutte e tre opere straordinarie, con riadattamenti cinematografici più che all’altezza dell’originale cartaceo – soprattutto il primo, con le canzoni del maestro Morricone.

Per cui, se proprio l’idea dei libri non la digerite, ritagliatevi un paio d’ore e godetevi lo spettacolo: non ve ne pentirete!

 

 

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