Avete mai affidato un compito a qualcuno che vi ha promesso in ogni lingua di portarlo a termine in tempi rapidi, per poi aspettare invano mentre le settimane diventano mesi?

Snervante, no? Verrebbe voglia di bruciare i ponti con quella persona o bruciare quella persona.

Ma dato che strozzare le sorelle minori – nonostante a volte lo meritino – è ancora un reato, tocca abbozzare e accontentarsi del senso di colpa che poi le spinge a sfornare biscotti e tiramisù – almeno con quelli è puntuale!

Quale compito doveva svolgere?

Oltre a farsi una foto con la maschera di Elizavecca che le ho regalato ?
Oltre a passarmi le fotografie fatte lo scorso anno al battesimo del mio cucciolo?

Ma darmi le fotografie di un piccolo progetto che abbiamo realizzato durante le ferie estive!

Inizio a credere che la colpa sia mia, che non avrei mai dovuto affidarle la regia fotografica, visti i precedenti…

Ma veniamo a noi.

Avete mai sentito parlare delle learning towers, o torrette montessoriane? Sono uno strumento legato alla didattica montessoriana: delle piccole torrette (towers, appunto) che permettano ai più piccoli di raggiungere il piano della cucina o di altre stanze, osservando da vicino cosa si sta facendo e, di conseguenza, imparando. Ne ho viste parecchie negli ultimi tempi e ho pensato che per Lorenzo, curioso come è, sarebbe potuta essere un’ottima idea.

Mi son messa a cercare… marche e modelli ce ne son tantissimi, tutti diversi, con in comune una cosa sola: il prezzo! Capisco benissimo che la struttura debba essere fatta di materiali ottimi e che debba rispettare molte norme di sicurezza, ma d’altro canto, lo sappiamo bene: se non è un colpo di fulmine immediato, si rischia di aver speso tanti soldi per un oggetto che nostro figlio non userà mai.

Tenendo conto di queste due spinte – sicurezza da un lato, facilità magari di riutilizzo, dall’altro –  ho cominciato a guardare i vari tutorial per realizzare da me una learning tower, ma tutto quel tagliare e trapanare partendo da zero mi spaventava forse più della spesa di una torretta già pronta.

Stavo per cedere… quando mia sorella si è imbattuta in questo tutorial.
Ne avevo visti altri che mixavano componenti IKEA ad altri fatti da zero: questo è l’unico tutorial che abbiamo trovato che non utilizza niente di extra! Sembrava la risposta a tutte le mie necessità: da un lato, gli oggetti venduti dall’IKEA sono testati in mille modi e sono piuttosto sicuri – anche perché l’uso che ne ho fatto, come vedrete, non ne ha stravolto la natura… si tratta più di una fusione! – e dall’altro, sono innegabilmente meno costosi delle alternative in commercio.

Ho quindi pensato di mettere online qualche foto, anche se – lo sapete! – non sono una grande bricoleuse… però l’idea può tornare utile ad altre!
Il tutorial era già molto completo, vi lascio con le mie foto del work in progress con le istruzioni, sperando che possano fare comodo anche a voi!

Inutile dirlo: Lorenzo ne va matto!

Occorrente:

  • Uno sgabello BEKVÄM
  • Uno sgabello ODDVAR
  • Viti per legno (io ho preferito usare viti più lunghe di quelle in dotazione con gli sgabelli, ma non è essenziale)
  • Protezione antiscivolo PATRULL (opzionale: per ora non l’ho ancora usata)

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Iniziate montando il BEKVÄM come da istruzioni del produttore.

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Dopodiché, mettetelo da parte. Iniziate ad assemblare anche l’ODDVAR come da istruzioni, ma fermatevi prima di avvitare la seduta.

Questa, infatti, va attaccata a quello che sarebbe il fondo dello sgabello, anziché alla parte superiore.

Inizialmente avevo preso questa decisione solo “per comodità”: utilizzando tutti i pezzi, senza scartarli, un giorno (quando la learning tower non servirà più!) potrò facilmente smontare il tutto e ottenere due sgabelli separati, che tornano sempre utili.
A posteriori, mi sono anche accorta che così facendo si è venuto a creare un piccolo sbilanciamento in avanti, facendo sì che, nel caso, il bambino “vada in avanti” verso il tavolo/il piano lavoro/un ostacolo che lo trattenga… e non possa cadere all’indietro!

(Vedete quelle infradito? Ebbene sì: come vi dicevo, questo foto tutorial ha giusto qualche mese…) 

 

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A questo scopo, vorrei aggiungere due “zeppe” di legno proprio sulla parte posteriore, che impediscano ulteriormente ogni possibile ribaltamento.
Per ora non serve, ma magari fra qualche chiletto…

Non avendo in casa colori atossici ho preferito lasciarla al naturale, voi ovviamente potete decorarla come preferite!

Ed è fatta!

Per ora Lorenzo è piccolo, quindi lo inserisco io dall’alto, per questo ho mantenuto “chiusa” la zona superiore: man mano crescerà, potrò togliere le assicelle, in modo che possa salire in maniera autonoma.
E sicuramente metterò anche le strisce antiscivolo!

Per ora ne trovo solo lati positivi: è stata facile e veloce da realizzare, è robusta (sono salita anche io per controllare…), leggera da spostare ed è costata in tutto € 25,00 (e grazie a ciò, il fatto che in questi giorni non sia più una grande attrattiva non mi spezza il cuore!).
Ho già detto che essendo solo avvitati, un giorno potrò smontarli in pochi minuti, così non dovrò buttare via nulla?

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Che ne dite?
Voi siete per il fai da te?
Avete suggerimenti o migliorie?

Fatemi sapere!

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